Lucio Dal Buono

Governo

Siamo a metà della legislatura. E’ forse tempo che noi,  comuni cittadini, facciamo qualche riflessione sui risultati ottenuti da questo governo, che  ha comunque segnato la fine di un’epoca.   Per venti e più anni eravamo stati governati da un blocco politico di cui parte fondamentale era il Partito Comunista e gli stanchi epigoni della DC. Blocco appoggiato dai cosiddetti Poteri Forti: Confindustria, Sindacati e Banche.   Berlusconi ha indubbiamente rappresentato l’ingresso al Potere di forze nuove: la Lega, i neofascisti convertiti, la piccola industria, il mondo cristiano(cristiano, non politico-curiale).  Tutti quelli che erano, per un motivo od un altro,  stufi dell’andazzo precedente e che volevano un rinnovamento delle stantie strutture della società italiana.

Beh, sicuramente, il  rinnovamento non c’è stato. Neanche a livello psicologico.  Nelle città impazzano ancora i Centri Sociali. I nostri poveri pensionati continuano a dover vivere in ghetti sempre più degradati ed in preda alla delinquenza. I grandi problemi civili e sociali – la giustizia, i malati di mente, le pensioni, la burocrazia statale,  la viabilità, l’energia, l’immigrazione – continuano ad essere tali.    L’unica riforma fatta, quella della scuola, sembra aver voluto semplicemente privilegiare i diplomifici –le più indecorose scuole private – con l’abolizione dei commissari esterni negli esami di maturità.   Anche l’altra ancora abbozzata, quella del diritto del lavoro, è sicuramente peggiorativa, con l’abolizione dei Co.Co.Co., rispetto a quanto fatto dalla Sinistra.  Le promesse semplificazioni burocratiche continuano ad essere promesse. Anzi, complice quel circolo di idioti che è l’Unione Europea, le pastoie sono ancora aumentate e la sopravvivenza dell’industria diventa di giorno in giorno più difficile.

L’unica cosa di cui forse non si può accusare Berlusconi è quella su cui più si appuntano le accuse dell’opposizione: l’economia.   L’economia va male in tutta Europa e, purtroppo, continuerà ad andare male, a parte qualche temporaneo miglioramento.  La fine della nostra industria è strutturale ed irreversibile: l’estremo Oriente produce più e meglio di noi.

Non si vedono peraltro cenni che il Governo abbia capito l’importanza del fenomeno e cerchi provvedimenti. Tutti i Ministri, a parte Tremonti e la Lega, insistono su un antistorico liberismo totale. E la Lega purtroppo predica bene, ma quasi sempre in maniera troppo grossolana per poter avere reale peso.

Dal punto di vista poi del rinnovamento politico c’è da mettersi le mani nei capelli.    I nuovi capi sono gli ex portaborse dei peggiori arnesi della prima repubblica: personaggi di terzo, se non di quarto livello.  Basti pensare al Consigliori del Berlusca: uno dei più viscidi individui, che mai hanno calcato le scene della politica. Non lo nomino perché sembra che porti anche jella. Forza Italia è un covo di riciclati.   Alleanza Nazionale sta mostrando un insospettabile tendenza a diventare una DC di basso livello.  Non parliamo della UDC: è incredibile la sopravvivenza di un gruppo di tali individui. La Lega, a parte Castelli, mostra la consueta incapacità ad avere personalità di spicco.    Le strutture statali e burocratiche sono rimaste inalterate. Il primo provvedimento di un Governo che voglia veramente il nuovo,  è l’assicurarsi il controllo dei centri di forza, Polizia e Carabinieri, cambiandone i vertici con persone di fiducia.    Il fatto che il capo della Polizia De Gennaro, l’accusatore di Contrada e l’amico del Regime precedente, sia rimasto al suo posto, ha  suscitato, già all’inizio della legislatura,  forti dubbi sulla reale volontà di rinnovamento.

Ma cerchiamo di vedere anche il buono, che è stato fatto.      Sicuramente il peso dell’Italia a livello internazionale è enormemente aumentato. Berlusconi ha avuto uno straordinario successo, da questo punto di vista.   Del resto sta facendo molto bene il suo mestiere: è  un venditore bravissimo  e sta in questo momento vendendo in giro per il mondo con molta efficienza il prodotto Italia. Però noi abbiamo bisogno di un riformatore, non di un venditore.

Ed il Berlusca non sembra sia capace di riformare alcunché.

A questo punto ogni cittadino, rispettoso del gioco democratico e non ancorato in maniera idiota alle sue simpatie politiche, deve considerare con speranza la sinistra: l’alternanza è il sale della democrazia.     Tra l’altro la Sinistra dovrebbe rappresentare la spinta verso il nuovo. Chi meglio di lei quindi per affrontare i tumultuosi  problemi di questa epoca di sconquassi ?

Ahimè. Si va di male in peggio.   L’unica proposta che la Sinistra ha espresso in questi anni, è stato lo stantio ritornello”Berlusconi in galera”.   Mai una proposta, mai un programma. Solo critiche e la speranza dell’eliminazione dell’avversario tramite la magistratura amica.       Alcuni  suoi personaggi sembrano usciti dalla commedia dell’arte. Mortadella, Cicogna e Ranocchio stanno benissimo insieme a Arlecchino, Brighella e Tre Gozzi e ne hanno la stessa struttura etica e morale.

E il buon Rutelli? Giovane e rampante radicale ateo e multisessuale, da quando si è candidato a Premier è diventato improvvisamente un devoto, morigerato baciapile. E’ stato visto perfino a fare,  con faccia da perfetto democristiano,  la Comunione.   A parte questi folcloristici personaggi,  la  Sinistra soffre purtroppo di un grave problema: è  dominata dagli ex-comunisti.

Ed il Comunismo dovunque sia stato – anche nell’ultimo ventennio qui  in Italia – è stato solo capace di portare inefficienza e corruzione, quando andava bene.   Sangue e terrore nei casi più normali.

Con tutto il rispetto che si può avere per persone chiaramente intelligenti e capaci, come D’Alema od altri, è ovvio pensare che chi, per venti e più anni,  è stato seguace di una ideologia idiota e sanguinaria come quella comunista, ha nel suo profondo qualche cosa di sbagliato.   Forse è un po’ stupido. O forse è un po’ cattivo.  Comunque non è adatto a fare politica. Come ad un vecchio nazista, così ad un vecchio comunista non affiderei neanche la gestione di un condominio. E, del resto,  l’unico programma che in questi due anni si sono dati,  è stato quello di riuscire a cacciare in galera Berlusconi. Tipico. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.

Insomma per la Sinistra c’è il sospetto che occorra aspettare la scomparsa della generazione comunista. Speriamo che sia rapida. Comunque, al momento, dovunque ci si guardi in giro, non si sa veramente dove sbattere la testa. Siamo in una situazione molto critica.  Speriamo che la classe politica trovi la forza di rinnovarsi rapidamente. E speriamo che noi si trovi la forza per spingerli a farlo.

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