Lucio Dal Buono

Berlusca

L’inizio della fine o la fine dell’inizio?

Non è solo un gioco di parole.   E’ una profonda tristezza. Forse l’inizio della fine di Berlusconi è anche la fine di quell’inizio pieno di speranza che è cominciato dieci anni fa ai tempi di Tangentopoli.    Allora ci è sembrato per un attimo di poter diventare veramente dei cittadini.  Ci è sembrato che stessero sorgendo dei movimenti che avrebbero difeso noi, i nostri vecchi,  i nostri malati, i nostri giovani dallo spensierato  egoismo dei ricchi girotondini, pronti a sacrificare la dignità ed il piccolo benessere  dei nostri operai pensionati a favore di qualche strillante extracomunitario. Tanto a loro che gliene fregava? A Portofino di extracomunitari c’è solo la Naomi Campbell.

Per un po’ ci siamo rivolti alla Lega.  Abbiamo ballato sotto le sue finestre  quando Formentini è diventato sindaco.  Poi quando è stato chiaro che Bossi operava una selezione alla rovescia ( i migliori fuori, i cretini in alto), abbiamo sperato nel Berlusca.     O Dio, le premesse non erano incoraggianti.  Sicuramente di non immacolatà onestà - come del resto non può essere un imprenditore dell’edilizia - coinvolto nelle peggiori socialistate, creatore di sordidi programmi televisivi, non sembrava proprio il cavaliere senza macchia e senza paura che speravamo.     Però avevamo ed abbiamo un disperato bisogno di un difensore. Siamo lieti che ci sia  qualcuno che difenda gli interessi dei musulmani in Italia,  dell’ex terrorista,  del rapinatore conculcato dalla mamma, del ladro che lo fa per bisogno, del gay che ha diritto alla sua sessualità,  del tossico obbligato dalla droga.   Però vogliamo avere anche qualcuno che rappresenti e difenda noi poveri diavoli schifosamente normali, i nostri vecchi che non hanno mai rubato, i nostri malati di mente che non hanno mai conosciuto la droga, noi cristiani che crediamo nel Dio dei nostri padri, i gioiellieri che difendono la loro proprietà, i pensionati che difendono la loro dignità.      Tutta quella umile, povera Italia in cui ci riconosciamo.

Ed anche, perché no?, vogliamo difendere la nostra cultura –che è poi la Civiltà -  la nostra storia, la nostra identità.

Che ha fatto il Berlusca ?   E’ stato bravo negli affari internazionali.   Bravissimo nel difendere gli interessi suoi e della sua famiglia. Nullo nel difendere noi.     Del resto l’uomo è per natura un piacione. Non è un creatore. Vince piacendo.

Ha cominciato vendendo appartamenti e continua vendendo sé stesso.   E pensa che l’avere un immediato consenso significa avere un buon risultato.

E’ uscito dall’incontro con Chirac dicendo “Siamo d’accordo in tutto”.   Ora la Francia è il nostro nemico in Europa e nel mondo. Insieme alla Germania ha sacrificato  la nostra industria ai Cinesi in cambio delle loro esportazioni di alta tecnologia.  Un incontro con Chirac deve significare un duro scontro. Deve significare il mettere avanti con forza e con durezza i nostri interessi, difendendo la nostra industria – e quindi il nostro benessere – fino alla rottura.  E forse arrivando al compromesso dopo anni di trattative.      Ma come si fa a dire “ Siamo d’accordo in tutto”?  Questo significa svaccare da subito i nostri interessi.

Stessa cosa per Tremonti. AN aveva proposto un appoggio esterno al Governo. Questo permetteva a Fini di guadagnare il consenso del Sud assistenzialista, facendo la fronda al Governo,  ma senza intaccarne l’efficienza.  Un piccolo miserabile calcolo elettorale in cui Alleanza Nazionale e l’UDC sono specialisti, ma senza gravi conseguenze. E che ti fa invece il Berlusca?  Elimina l’unico elemento nuovo e valido del Governo.  L’unico che ha difeso la nostra industria e noi.  E lo elimina dicendo a Fini “ Voglio più bene a Te.”!  Credo che Fini si  stia ancora mangiando le unghie e le dita: non poteva immaginare le conseguenze drammatiche del “volemose bene” di Berlusconi.

Bah. I sondaggi danno FI in drammatica discesa e tutta la Casa delle Libertà alla frutta. Ma questo è niente . La realtà è ancora più brutta e triste . Ci stanno togliendo la speranza. Ci dovremo godere per altri quaranta anni il faccione di Mortadella e di tutti quei sordidi ex comunisti, para comunisti, cripto comunisti, cattocomunisti, ricchi, snob, egoisti, cretini adepti di una fede condannata dalla  Storia.  Capaci solo di difendere i propri interessi.  Sicuramente non i nostri.

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