Lucio Dal Buono

Formigoni Ter

Così ce l’ha fatta: Formigoni ha vinto per la terza volta ed insieme a Galan, ha riconquistato le uniche due Regioni rimaste al Polo delle Libertà.  Non è stata, a dire il vero, una grande vittoria.   Certo, Formigoni ha vinto alla grande: il 56,4 % contro il 43,3% dello sfidante Sarfatti.    Ma Sarfatti era chiaramente un avversario leggero, leggero. In realtà la Sinistra, sapendo di perdere in partenza, non ha candidato nessun pezzo da quaranta.

Ma  la casa della libertà è riuscita, in Lombardia e contro un Sarfatti qualunque,  a beccarsi  la maggior perdita di voti di tutta Italia: ha perso 750.000 voti. Tanto per intenderci, nel 2000, Formigoni aveva vinto con il 62,4% contro il 31,5 % della Sinistra.

E qui una prima osservazione si impone: non è vero che la Cdl è crollata al Sud. Le peggiori perdite, si sono avute –con l’eccezione della Campania ( meno 300.000 voti) – in Lombardia (-750.000), in Piemonte (- 110.000), in Veneto (- 120.000) ed in Toscana ( -120.000).    Il Sud ha tenuto molto meglio.    Quindi non è vero che l’elettorato del Sud abbia punito la cosiddetta “devolution “: il maggior potere alle Regioni, la legge della Lega.    Niente affatto: è l’elettorato del Nord che sta abbandonando Forza Italia.  Forza Italia ha perso globalmente circa il 25%, per la maggior parte al Nord. Voti che probabilmente sono passati all’Ulivo. Gli altri partiti di destra hanno sostanzialmente tenuto

Che avesse ragione Montanelli, che sosteneva che Berlusconi è come la varicella? Bisogna prenderla una volta,  per non prenderla  mai più?   Per dire un’altra cattiveria, Montanelli – quando ancora erano amici –  aveva soprannominato il suo datore di lavoro, il Berlusca appunto, “Il farfallone”.

Pensando alla bandana, bisogna ammettere che forse Montanelli qualche ragione ce l’ha: con l’Italia ed il suo partito in piena crisi, il nostro Presidente ha trovato  il modo di rifarsi la faccia e, dopo un po’, tanto per non fermarsi a metà,  anche i capelli.

Del resto  la montante disaffezione del Nord nei riguardi di Forza Italia è legata probabilmente a motivi reali e non è affatto passeggera.  Intanto il Nord è in piena crisi economica. Anche il Sud, ma di riflesso: riceve meno tasse dal Nord ed ha meno possibilità di lavoro.   Il Nord è invece  in prima linea: sta diventando rapidamente un cimitero industriale.  Si sente morire giorno  per giorno ed in  queste condizioni la rabbia sta salendo.  Non si sopporta più uno che ti dice che l’economia va bene, che la Cina è una opportunità e che ha fatto 550 leggi nuove.    Ti guardi intorno e vedi che il passante di Venezia e  la Como- Bergamo –Brescia non sono ancora iniziate. Che gli incentivi per la ricerca sono solo per le aree depresse, l’isola d’Elba ad esempio.  Che le multe impazzano colpendo quelli che stanno lavorando, mentre i ragazzi continuano a morire fuori dalle discoteche.  Che la giustizia continua a liberare i rapitori di bambini ed a condannare i leghisti come razzisti. Che, appunto, mentre la tua azienda ed il tuo personale stringono la cinghia, il tuo sommo capo  va a farsi il lifting.    E’ chiaro che basta che si alzi uno che dica: “ ragazzi,  venite con me”  e tutti gli vanno dietro: Panto ha immediatamente preso il 6% dei voti in Veneto, il 16% a Treviso ed il 35% nel suo paese.

Non si riesce a capire come mai la Sinistra, con persone intelligenti e preparate come D’Alema e company, non  cerchi di gestire questa imminente esplosione sociale.   Che, come qualcuno sostiene, i partiti non abbiano ancora capito niente?

Tornando a Formigoni è chiaro che non si trova in una posizione felicissima, almeno per quanto riguarda il futuro: ha vinto, ma più per demerito degli avversari che per merito suo.  Di buono ha fatto qualche cosa.   La Sanità ad esempio, checchè ne dica la Sinistra,  è migliorata: finalmente anche un poveraccio ha la possibilità di andare in una clinica od in un  laboratorio dove non lo trattano con quella  mancanza di umanità caratteristica delle strutture cosiddette pubbliche.   Però,  sempre  nella Sanità, la Psichiatria è rimasta nella mani dei Basagliani e Milano è pur sempre una delle peggiori fosse dei serpenti d’Italia.   Ha fatto altre cose? Bah. Francamente non lo so. Se lo ha fatto non lo ha pubblicizzato.   Adesso ad esempio è uscito un bando per l’innovazione aziendale. Però lo ha fatto la Provincia – cioè Pennati, cioè la Sinistra -  non la Regione.

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