Lucio Dal Buono

Fisco

In Italia nel 1860 vi erano circa 20 milioni di persone e 100.000 impiegati pubblici, senza contare l’esercito e la scuola.    Adesso gli italiani sono 55 milioni, aumentati cioè di 2.7 volte.    Gli impegati pubblici  dovrebbero essere circa 275.000.   Anzi meno perchè, come in tutte le organizzazioni, anche nello Stato l’informatizzazione dovrebbe avere portato una maggiore efficienza del singolo e quindi la necessità di un numero minore di persone.

Sapete invece quanti sono – sempre eliminando esercito, scuola ed università ?

Due milioni e centoquarantaquattromila .

Abbiamo cioè un esercito, un vero potente esercito di circa due milioni di parassiti che bisogna riconvertire a lavori produttivi.   Non riusciamo infatti più  a mantenerli.  Negli anni del boom è stato possibile.  Ora è tempo di fare, e rapidamente, marcia indietro.  Lo Stato deve diventare drasticamente più snello.

E questo ci induce a tristi pensieri.  Ve lo immaginate un parassita di Stato, borioso ed abituato ai suoi  privilegi, che accetta di abbandonare la nulla facenza e si mette a lavorare ed a produrre ?   L’usciere che va a fare il metalmeccanico ?   L’ impiegato che apre un attività di pony express?

Mi sembra difficile ipotizzarlo, se non costretti con la forza..  Mi sembra più facile pensare che cercheranno con le unghie e coi denti di difendere i “diritti acquisiti”.

Faranno morire tutta l’industria, tutta la vita economica della nazione, prima di accettare pacificamente di parassitare di meno.   E del resto il fatto che in Italia ci sia lo sconcio di un partito dichiaratamente comunista all’8% dei votanti significa proprio questo.   Rifondazione Comunista è l’espressione della reazione.  E’ l’espressione delle classi privilegiate e parassitarie, decise a tutto, anche a far morire gli altri, pur di mantenere i privilegi.

Che dire del resto ?  L’Italia gode  anche del  fisco più costoso ed inefficiente.

Abbiamo infatti ben 83.000 dipendenti dal fisco, cioè ogni 690 cittadini vi è un dipendente del fisco.    Il costo del prelievo fiscale è del 4.6% .  Cioè ogni cento lire che lo Stato incassa, 4.6 vanno al fisco per il suo mantenimento.

Ebbene negli Stati  Uniti il numero dei dipendenti, con una popolazione molto maggiore, è di poco inferiore al nostro: 90.000 persone.   Quindi circa 2.892 cittadini ogni dipendente dal fisco.   Il costo della struttura è poi solo del 2% sul prelievo fiscale.

Stessa situazione si ha in Giappone, Francia, Inghilterra dove il costo del fisco non incide mai più del 2%.

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