Ci sono alcune peculiarità che fanno dell’Italia un paese anomalo quasi unico al mondo. Ma che rendono più la vita dei suoi abitanti decisamente più difficile . Vorrei elencarvi le principali
La chiusura dei casini.
Era un antico sistema italiano, anzi latino, che fosse lo Stato a gestire i bordelli: ne ricavava soldi, controllava le persone ed in particolare gli stranieri, impediva il diffondersi delle malattie veneree visitando periodicamente le prostitute. La tenutaria prendeva i soldi direttamente dal cliente e poi ne passava una quota alle ragazze Era antica consuetudine dello Stato Pontificio e della Repubblica di Venezia rendere anche i bordelli luoghi di appuntamenti e conversazioni. Nel 1900 cominciò a sembrare un po’ indecoroso che lo Stato guadagnasse dalla prostituzione (o forse gli industriali premevano per la liberalizzazione di un fiorente mercato. Chissà….) Così, in tutti i paesi i casini divennero privati. Il gestore era praticamente un affittuario: la prostituta prendeva i sodi direttamente dal cliente e pagava un affitto al gestore del posto. Ogni paese si è arrangiato poi in maniera diversa per quanto riguardava il controllo igienico delle ragazze. In Italia, nel 1960, è stata promulgata la legge Merlin che chiudeva i bordelli e praticamente vietava la prostituzione. E stata la nefasta congiunzione di due utopie: quella cattolica e quella socialista. A leggere le cronache parlamentari vi è da sghignazzare. I cattolici sostenevano che i ragazzi potevano sostituire il sesso con attività di gruppo: cori alpini, gite in montagna ecc. ecc. I socialisti più realisti predicavano il libero amore: ragazzi e ragazze dovevano accoppiarsi liberamente e le puttane sarebbero scomparse Naturalmente la prostituzione non più controllata è diventato territorio di caccia della malavita. Pensioncine compiacenti sono nate come funghi e le strade si sono riempite di puttane. Oltre a piccole spiacevoli conseguenze: i casini statali permettevano a ragazzi con handicap fisici e mentali di accedere ad una delle poche gratificazioni che la loro vita gli permetteva. Tutto diventò più difficile e riservato ai figli dei ricchi. Intorno alle nostre frontiere, in Svizzera, in Austria ed in Francia, si sono formati bordelli per gli italiani, nuovi frontalieri del sesso. Le malattie veneree sono esplose. Per fortuna i progressi della medicina ne ha limitato i danni. Ebbene in 65 anni non si è riusciti a modificare questa cattiva cretinata.
Le centrali nucleari
Nel 1960 l’Italia era diventata la III potenza al mondo nell’uso della tecnologia delle centrali nucleari. La cosa era importantissima per noi perché ci avrebbe resi indipendenti dal punto di vista energetico. Tra l’altro, come sapete, l’energia nucleare non inquina. L’unico problema – serio, ma non insormontabile -sono i rifiuti che devono essere posti in apposti “cimiteri”. Nel 1964 l’ideatore e l’anima del nostro programma nucleare, l’ing. Ippolito, fu arrestato per banalissimi mancanze amministrative. Talmente irrilevanti che vi fu il forte sospetto che la cosa fosse stata architettata dalle compagnie petrolifere ed eseguita da una magistratura già abbondantemente marcia. Il programma nucleare si arrestò di colpo. Quando poi nel 1987 un referendum sancì l’abbandono del nucleare, tutto morì. Risultato: L’Italia paga oggi l’energia 121 €/MWh. La Germania 78. La Francia 43 e la Spagna 35. Ma la cosa buffa è che noi compriamo il 35% dell’energia dalla centrali nucleari francesi. E che tutto introno a noi abbiamo centrali francesi, svizzere, austriache, slovene. Se ci fosse un incidente, ne saremmo dentro in pieno. Insomma godiamo di tutti i rischi del nucleare, ma non ne abbiamo alcun vantaggio. Questa è stata una non piccola causa della scomparsa della nostra industria, che era nel 1980 la V al mondo.
L’art 18
Nel 1970 fu promulgato lo Statuto dei Lavoratori. In questo vi era il famoso articolo 18 che stabiliva che un lavoratore potesse essere licenziato solo per giusta causa, cioè praticamente solo con una causa in tribunale. Praticamente negli anni in cui si sanciva il diritto al divorzio, si toglieva ad un imprenditore il diritto di divorziare dal suo lavoratore, che però , al contrario, divorziare poteva in ogni momento. Non era indubbiamente socialmente accettabile che un lavoratore si trovasse di colpo senza lavoro e senza stipendio. Ma doveva subentrare lo Stato, non si doveva obbligare l’imprenditore a tenere persone che non gli andavano bene, qualsiasi fosse il motivo. L’efficienza delle aziende e del lavoro, che è il pane di tutti gli Italiani, dovrebbe avere la preminenza su tutto. Si arrivò al caso di un garzone di un salumiere che andava a letto con la moglie del padrone. Il salumiere lo aveva naturalmente licenziato. Il solito pretore di assalto lo aveva reintegrato perché l’adulterio non aveva niente a che fare con le mansioni del garzone. Fu un colpo gravissimo per le aziende italiane, costrette a tenersi i più vergognosi lavativi ed a non poter più incentivare il merito e fu uno dei primi casi in cui la magistratura cominciò ad incidere pesantemente e negativamente sulla nostra società. Oltre a dei sindacati fermi all’800: non è del tutto sbagliato dire che la rovina dell’industria italiana sono stati i sindacati. E’ stato abrogato da pochissimo. Ma ormai il male era stato fatto
La legge 180
Nel 400 dopo Cristo San Basilio aveva già dato la definizione dello schizofrenico (e dello psicotico): “ un pazzo che vede i fantasmi del suo cervello malato” E oggi con la RM riusciamo a vedere le alterazioni della corteccia cerebrale che provocano i deliri e le allucinazioni della schizofrenia e della psicosi, Nel 1970 Basaglia ed altri psichiatri sentenziarono invece che la schizofrenia e le psicosi non esistevano di per se. Erano alterazioni momentanee provocate dalla società capitalista in individui che rifiutavano le sue logiche produtttive. Mettendo questi individui in adatte comunità in cui non si sentiva alienati, il disturbo sarebbe passato. E’ dal 1980 che questa stupidata sessantottina è diventata legge di Stato. Da quando è stata introdotta, le morti per psicosi sono aumentate fino a 8 volte. Ogni anno vi sono 40- 60 omicidi fatti da psicotici non curati. Il 20% dei femminicidi è fatto da schizofrenici che uccidono le madri. Ma nessuno ne parla. L’Italia è l’unico paese al mondo che ha chiuso gli Ospedali Psichiatrici ed ha introdotto questa legge basata su teorie totalmente antiscientifiche. Ma non si riesce a togliere.
La magistratura
Una volta in Italia e dovunque nei paesi civili vi era il procuratore del re: era quello che cercava i colpevoli di un reato e li consegnava alla magistratura perché fossero giudicati. Sparito il re è diventato un organo dello Stato. Originariamente i Procuratori o PM erano sottoposti ad un capo del loro ufficio ed i loro aumenti di stipendio erano legati alla loro efficienza: Se la loro accusa veniva confermata dal Tribunale, allora il loro stipendio aumentava e facevano carriera. Se no, no. Con uno sciagurato provvedimento nel 1984, l’aumento divenne automatico. Contemporaneamente si manifestava l’altro grave problema: i giudici ed i PM – chissà perché – usufruivano dello stesso organo di promozione e di disciplina, il CSM, che per 2/3 era formato da giudici stessi. Insoma i giudici ed i PM sono l’unico organo al mondo che si autogiudica. Col tempo tutto si corrompe se non viene rinnovato e dopo 65 anni il CSM è diventato un groviglio di interessi più o meno puliti, in cui comunque i giudici si autogiudicano con vergognosa bontà. Una magistratura inefficiente è la fine di un paese. I cittadini dopo un po’ sono costretti a farsi giustizia da soli: nasce la mafia oppura dominano la malavita e la mancanza di ogni ordine civile. A cosa è dovuto questo stato di cose? Togliatti aveva individuato nella magistratura proprio un elemento per scardinare la società borghese e aveva ordinato ai giovani comunisti di entrare in massa tra i PM o tra i giudici. E così hanno fatto. Ma i comunisti sono quelli che hanno creduto in una utopia stupida e sanguinaria come il comunismo. Non dico che siano più stupidi però sono in media più anormali, checchè si illudano, dei comuni cittadini. E si è visto
L’immigrazione
L’eccessiva immigrazione è un grosso problema di tutta l’Europa occidentale. Ma in tutti i paesi è stato il frutto di errori politici: la Germania si è riempita di Turchi e Siriani perché voleva manodopera per l’automotive. La Francia ha accolto i magrebina perché sperava di salvare la sua influenza in quei paesi. L’Inghilterra aveva fatto una legge per cui i cittadini del Commonwealth potevano liberamente entrare in UK . E si è riempita di Pakistani. Ma l’Italia è l’unico paese che si è riempito di immigranti semplicemente perché non riesce a difendere la sue frontiere, In tutti paesi del mondo chi entra illegalmente viene sbattuto in galera. E ci rimane il necessario perché non gli venga la voglia di riprovare. Ed anche da noi era così. Da qualche anno tutto è cambiato e abbiamo praticamente creato un florido commercio di schiavi attraverso al mediterraneo oltre a riempirci di giovani a cui non riusciamo a dare né casa, né lavoro, né un vita decente. Qui c’è stata probabilmente la concomitanza di tre fattori. Il primo è stata la trasformazione del vecchio PCI da partito di operai, con un base di sano realismo, a partito dei ricchi e ricchissimi borghesi, in fase avanzata di degenerazione fisica e morale. Il secondo il venire meno della Chiesa come baluardo di civiltà. Il terzo, ovviamente, la mancanza di una classe politica decente
La politica
La metto per ultima, ma ovviamente è la base di tutto. Va fatta una prima osservazione: la democrazia non è automaticamente la miglior forma di governo. Lo è solo se i cittadini se lo meritano. In tutta la storia prima vi è prima la repubblica , poi le signorie e poi le monarchie o gli imperi. Ricordate Firenze ? Ai tempi di Dante era una Repubblica. Poi hanno cominciato a scannarsi tra di loro fino a che è diventata una Signoria dei Medici e poi un Ducato. La repubblica infatti funziona solo se i cittadini hanno una coesione sociale abbastanza forte e sono abbastanza onesti. Non può funzionare in Africa, dove non è neanche nella loro tradizione. Non funziona nei paesi arabi, da sempre abituati ad avere Papa e Presidente del Consiglio nella stessa persona. Ha funzionato in Inghilterra e in USA. Noi siamo probabilmente in una via di mezzo: non troppo coesi e neanche troppo onesti. Forse per il momento, tra ruberie, inefficienze e scandali, la Repubblica può ancora reggere, ma non per molto. Adesso – tra l’altro – siamo in una situazione di piena crisi e infatti più del 50% degli Italiani non va a votare. Vari i motivi:
– I politici dovrebbero essere persone di successo nel lavoro e nella vita. Attualmente la maggior parte sono funzionari di partito che non hanno mai lavorato. Abbiamo avuto e abbiamo anche prostitute o delinquenti violenti tra i deputati . Insomma bassissima qualità. Sicuramente peggiore della media dei cittadini
– La selezione non è più fatta dagli elettori con le preferenze, ma sono i segretari dei partiti che scelgono quelli da far eleggere E ovviamente non li scelgono perché sono capaci, ma perché sono servili e fedeli a lui.
– Il metodo che garantisce il maggior controllo da parte degli elettori è l’uninominale. Che però non può essere fatto nei posti ad alta densità mafiosa. Il che è un altro bel problema
Ovviamente non vi è la minima speranza che la politica si auto corregga. Stanno benissimo così. Quindi dobbiamo veramente sperare in un miracolo
I mali dell’Italia non si limitano a questo. Però questi sono i più peculiari: ce li abbiamo quasi solo noi