Ho visto in TV qualche giorno fa una interessantissima relazione sul lavoro svolto da alcuni scienziati italiani sulla situazione dei ghiacciai delle Alpi. Hanno lavorato sul ghiacciaio del Gran Combin a quasi 4.000 mt. Sui ghiacciai del Rosa: al colle del Lys a 4.300 mt e al colle Gnifetti a 4.500 mt. Poi sono passati sul glacio-nevaio del Gran Sasso: non è più un ghiacciaio, è un nevaio con parti di ghiaccio che resiste solo perché coperto da uno strato di detriti rocciosi. Infine sono andati, per non farsi mancare niente , alle Swalbard per esaminare lo stato dei ghiacciai dell’Artico.
La conclusione era scontata: il riscaldamento globale c’è e sta anzi accellerando. Già adesso il ghiaccio, anche a 4.000 mt, non è più compatto ma è piuttosto acquoso e la tipica stratificazione che indica la neve accumulata ogni anno, spesso non esiste più. A fine secolo rimarranno i ghiacci solo intorno ai 4.000 mt. Il ghiacciaio della Marmolada e i ghiacciai bassi scompariranno già intorno agli anni 50. Con tutte le implicazioni del caso, tra cui -in primis – la desertificazione della val Padana se non ci affrettiamo a fare dei grandi invasi per raccogliere l’acqua che prima era trattenuta, sotto forma di ghiaccio, dai ghiacciai.
Lo studio dei ghiacci è particolarmente importante perchè è l’unico dato scientifico che l’aumento di CO2 è collegato all’aumento della temperatura. Siamo riusciti a carotare i ghiacci dell’Antartide fino ad 800.000 anni fa. E si vede con chiarezza nel grafico che – anche se non si sa bene perché – un aumento di CO2 era sempre contemporaneo ad un aumento di temperatura. Non è ben chiaro peraltro se l’aumento di temperatura sia causato dall’aumento di CO2 o viceversa: l’effetto serra dovuto al CO2 è estremamente più piccolo dell’effetto serra dovuto al vapore d’acqua. Comunque per 800.000 anni la quantità di CO2 si è sempre mantenuta intorno ai 280 ppm. Solo una volta ha raggiunto i 327 ppm. Adesso stiamo andando rapidamente verso i 430 ppm. E questo aumento è sicuramente dovuto all’attività umana. Cosa succederà? E’ sicuramente meglio non sperimentarlo