Ius Salami

C’è una gran discussione, in questo periodo, tra i politici: Quale è il criterio perché uno possa avere la cittadinanza italiana ? I sinistri sostengono lo “ius soli”: se uno è nato in Italia, è automaticamente cittadino italiano. I Leghisti, scottati dalle vicende di Milano in cui figli di immigrati, nati qui e cresciuti qui, gridavano il loro disprezzo per l’Italia e gli Italiani e, per dar maggior forza al concetto, palpeggiavano tutte le italiette, che gli capitavano a tiro, preferirebbero sottoporre chi vuole la cittadinanza italiana ad un severo esame: chi abita in Lombardia e non conosce il significato della parola “cadrega” non potrà mai essere cittadino né lombardo, né italiano. I berluschini, come sempre melliflui e compromissori, hanno escogitato l’ennesimo compromesso. Propendono per lo “ius scolae “: chi ha fatto le scuole in Italia, è – ipso facto – cittadino italiano. Cosa che, per chi conosce lo stato in cui versa la scuola italiana, sembra un filino audace.

Io ho trovato la soluzione: Cosa è che contraddistingue l’italiano ? Ma vivaddio il pane, il vino e il salame. Dalla Vetta di Italia all’Etna (dall’Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno…)ogni italiano verace si ritrova intorno ad una bottiglia di vino, ad una pagnotta ed ad un salame stagionato. Lo “ius salami”. Ogni migrante, ogni figlio di migrante, fino alla terza generazione, dovrà mangiare -di fronte ad apposita commissione – un bel quarto di salame accompagnato dal filone di pane e dalla bottiglia di vino. E dovrà chiaramente apprezzarla e mostrare le sue doti di intenditore. La sua religione non glielo permette ? Torni al suo paese. Del resto il nostro Signor Gesù Cristo ha detto queste mirabili parole (Mc 7-18): “ Tutto ciò che di esterno entra nell’uomo, non può contaminarlo, perché non entra nel suo cuore, ma nel ventre, per poi finire nella fogna. Ciò che contamina l’uomo è ciò che esce dal suo interno; i cattivi pensieri, i furti, gli adulteri, le cupidigie, le malvagità, gli inganni, la superbia, la stoltezza. Tutte queste cose malvagie provengono dall’interno e contaminano l’uomo. “

E noi, dopo queste divine parole, dovremmo accogliere tra noi uno che pensa che, per piacere a Dio, è necessario tagliarsi un pezzo di genitali, non mangiare maiale, non bere vino e tenere le donne in casa o velate ? Affermiamo la superiorità delle nostre tradizioni e della nostra religione. Che stiano a casa loro . Beh, devo però a malincuore ammettere che dopo aver visto che razza di puttanaio sono in grado di combinare le nostre ragazzine, lasciate allo stato brado, forse un pò di velo alle donne lo lascerei. Diciamo che un po’ di Islam, male non farebbe.

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