La strage di Brescia a Piazza della Loggia

Cadeva in questi giorni il 50esino anniversario della strage di Brescia del 28 maggio 1974: durante un comizio dei Sindacati contro i neofascisti una bomba esplodeva, uccidendo 8 persone e ferendone 100. Chi è stato ? Non si sa. Dicono che l’attentato facesse parte della “Strategia della tensione”: gruppi di estrema destra mettevano bombe e facevano attentati per impedire che il PCI andasse al governo e per favorire una svolta autoritaria. L’esercito avrebbe dovuto prendere in mano una situazione ormai ingestibile, mettere fuori legge l’estrema destra (anche l’MSI) e l’estrema sinistra, ingabbiare il PCI, che continuava a ricevere enormi finanziamenti dalla Russia ed era ancora un formidabile e monolitico partito e fregare i cattocomunisti della DC. Tutta la storia è stata ben spiegata da Paolo Mieli pochi giorni fa in RAI Storia. Oh, Dio….Spiegata solo nei fatti, perchè 30 anni dopo è stato condannato come mandante della strage un certo Maggi di Ordine Nuovo ed un certo Tramonte, membro dei servizi segreti, naturalmente deviati. E comunque chi e quanti abbiano messo la bomba e partecipato all’attentato non si sa. In quell’occasione io ero stato sfiorato anche se solo marginalmente dalla Storia: il giorno dopo l’attentato il Corriere della Sera pubblicava in prima pagina la foto del probabile attentatore, riconosciuto in Piazza della Loggia da un carabiniere. Si trattava di Giancarlo Esposti: un nazionalista, che faceva parte del gruppo di Fumagalli, ex partigiano democristiano. Lo conoscevo benissimo: Esposti era l’amico di mio fratello Marcello, ammalatosi di schizofrenia e morto suicida nel nel 1970. Esposti, Nardi e Marcello erano 3 cretinetti, ferventi nazionalisti (non assolutamente fascisti) in un momento, in cui della Patria, in Italia, non gliene fregava niente a nessuno. Anzi. Beh, i tre pensavano di essere membri esterni dei servizi segreti italiani. Ma continuiamo la storia. Esposti, nella foto del Corriere era un ragazzo con un paio di baffetti, come si usavano allora. Il giorno dopo la foto sul Corriere un centinaio di carabinieri saliva a Pian del Rancino, una sperduta località del Lazio, dove – guarda un po’ – vi era in una tenda l’Esposti con altri tre nazionalisti. L’Esposti era il capo del gruppetto: aveva quasi 30 anni. Gli altri erano ragazzi sui 18-20. Dissero i carabinieri che ci fu uno scontro a fuoco. Esposti rimase ferito. Dopodichè un carabiniere gli diede il colpo di grazia. Giustizia era fatta!! Anche se è stata una cosa enorme: lo Stato Italiano curava negli Ospedali i peggiori mafiosi e criminali e faceva dare il colpo di grazia ad un attentatore. Una cosa mai vista. E inutile. Perché Esposti, in quei 15 giorni in cui era stato a Pian del Rancino si era fatto crescere la barba. Non poteva essere l’attentatore di piazza della Loggia. E infatti la pista Esposti fu subito abbandonata. Questa storia incredibile è stata anche rievocata da Paolo Mieli nella sua trasmissione. Dopo di chè non riesco a capire come facciano a pensare che il mandante dell’attentato sia stato il Maggi. Il mandante dell’attentato era qualcuno che poteva muovere 100 carabinieri per far fuori la vittima innocente e designata : Esposti. Qualcuno ai massimi livelli dello Stato. E l’operazione sarebbe stata impeccabile se il povero Esposti non si fosse fatto crescere la barba. La mia sensazione è che vi è stata in quegli anni in Italia una lotta sì tra i servizi segreti ma quelli deviati non erano quelli a cui pensava di appartenere Esposti. Erano gli altri che, con tutta la potenza dello Stato dietro, e forse anche del KGB e di chissà cosa altro, volevano il compromesso storico. A questi si è opposto un piccolo gruppo di fedeli servitori dello Stato, che è stato inesorabilmente eliminato dopo essere stati tacciati da fascisti e peggio. Del resto Andreotti lo aveva detto, nel suo modo felpato e gesuitico. C’erano – ha detto – degli individui “più lealisti del re” che non volevano seguire l’onda politica e che andavano eliminati. Spero che Esposti sia stato una eccezione e che gli altri siano stati eliminati come soggetti politici o come funzionari di Stato e non fisicamente. Ma non ne sono del tutto sicuro. Il Carabiniere che aveva dato il colpo di grazia ad Esposti era un uomo ormai anziano. Probabilmente era l’incaricato di queste “operazioni speciali”. Pace all’anima Sua. Ha sicuramente bisogno delle nostre preghiere. Anche se ogni Stato ha anche bisogno di uomini del genere.

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